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Teoria e storia della scenografia - L-ART/05

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Anno accademico 2010/2011

Codice dell'attività didattica
SCF0061
Docente
Prof. Massimo Lenzi (Titolare del corso)
Corso di studi
laurea I° livello in DAMS - Torino [f006-c302]
Anno
3° anno
Periodo didattico
Secondo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
9
SSD dell'attività didattica
L-ART/05 - discipline dello spettacolo
Oggetto:

Sommario insegnamento

Oggetto:

Obiettivi formativi

Titolo

La scenografia teatrale tra plesso rito-cultuale e spettacolo tecnologico.

Argomento

Fondamenti e mutazioni dell'esperienza della rappresentazione nel rapporto tra i concetti di spazio, immagine e visione.

Risultati

L’esame consisterà in un colloquio orale, che si terrà secondo le modalità sotto indicate a seconda che lo studente scelga di portare il programma da frequentante o da non frequentante.

Programma d'esame:

Si sottolinea la radicale diversità del percorso di apprendimento dei contenuti a seconda che si scelga di frequentare o meno il corso.

Frequentanti

L’esame verterà sui contenuti del corso, non sostituibili con letture specifiche, ma da integrare con la conoscenza dei dati specifici e delle prospettive storico-teoriche esposte nei seguenti testi:

- A. Nicoll, Lo spazio scenico. Storia dell’arte teatrale, Bulzoni, Roma, 1992;

- F. Perrelli, Storia della scenografia. Dall’antichità al Novecento, Carocci, Roma, 2002.

Fatto salvo il suddetto principio metodologico, eventuali ulteriori indicazioni bibliografiche saranno definite durante il corso in relazione ad approfondimenti concordati con il singolo studente o con il collettivo didattico.

Non frequentanti

Lo studente dovrà mostrare di avere autonomamente acquisito un’apprezzabile conoscenza e capacità di orientamento in merito alle principali tematiche della disciplina e di saper esercitare tali competenze nell’analisi delle principali culture teatrali storiche sotto il riguardo dell’articolazione di spazi, edifici ed apparati decorativo-visuali degli spettacoli, scopi che potrà raggiungere con uno studio sistematico e approfondito della seguente bibliografia, sulla quale esclusivamente verterà il colloquio d’esame:

- Allardyce Nicoll, Lo spazio scenico. Storia dell’arte teatrale, Bulzoni, Roma, 1992;

- Franco Perrelli, Storia della scenografia. Dall’antichità al Novecento, Carocci, Roma, 2002;

- Roberto Tessari, “Linee di avviamento alla lettura critica dello spettacolo teatrale”, in: Roberto Alonge – Roberto Tessari, Lo spettacolo teatrale. Dal testo alla messinscena, LED, Milano, 1996, pp. 11-53;

più un gruppo di testi tra i seguenti (per i quali il docente è comunque disponibile a concordare motivate variazioni o integrazioni):

A) Adolphe Appia, Attore, musica e scena, Feltrinelli, Milano, 1975;

     Edward Gordon Craig, Il mio teatro, Feltrinelli, Milano, 1971;

     Vjačeslav Ivanov, “Wagner e l’Atto dionisiaco”, in «Il castello di Elsinore», 1988, n. 3, pp. 76-78;

     Alfred Jarry, “Dell’inutilità del teatro a teatro”, in: Silvia Carandini, La melagrana spaccata, Valerio Levi, Roma, 1988, pp. 97-101.

B) Massimo Lenzi, La natura della convenzione, Testo & Immagine, Torino, 2004;

     Vsevolod Mejerchol’d, La rivoluzione teatrale, Editori Riuniti, Roma, 1975 (limitatamente ai primi 3 capitoli, pp. 1-126);

     Konstantin Stanislavskij, Le mie regie. 1. Tre sorelle. Il giardino dei ciliegi, Ubulibri, Milano, 1986 (limitatamente a “Tre sorelle”).

C) Tadeusz Kantor, Il teatro della morte, Ubulibri, Milano, 2000;

     Roberto Tessari, Teatro e avanguardie storiche, Laterza, Roma-Bari, 2005.

D) Luca Borgia, L’evento e l’ombra. Fenomenologia del nuovo teatro italiano 1959-1967, Maria Pacini Fazzi, Lucca, 2006;

     Eleonora Manca, Il sognante risveglio alla visione. Teatro e archetipi, Maria Pacini Fazzi, Lucca, 2006.

NB: Gli studenti che non hanno effettuato il passaggio al nuovo ordinamento (D.M. 270/2004) potranno seguire il programma per i non frequentanti.

Titolo

Theatre scenography: ritual-cultual plexus and technological performance.

Contenuto

Foundations and mutations in experiencing performance through the concepts of space, image and vision

Obiettivi formativi

Discussing the concept of “scene”, students will be led to acquire a comprehensive critical ability in appreciate its meanings from the interrelated points of view of : a) historical continuity; b) phenomenological depth; c) theoretical interpretation.

Testi consigliati e bibliografia



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Ultimo aggiornamento: 04/04/2014 14:18
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